Titolo della Tesi: Approccio Metodologico per la fruizione del patrimonio architettonico. Il caso di Pisa
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INDICE
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Capitolo 1 - Fruizione del patrimonio storico-architettonico
1 Il concetto di Fruizione
1.1 Fruizione e valorizzazione
1.2 Il concetto di Fruizione in urbanistica
1.3 Declinazione del concetto di Fruizione in “criteri-guida”
1.3.1 Visibilità
1.3.2 Leggibilità
1.3.3 Accessibilità
Capitolo 2 - Fruizione del patrimonio culturale di Pisa: le fonti
2.1 Gli itinerari turistici
2.2 Le mappe
2.3 Rapporto tra beni e la loro fruibilità
Capitolo 3 - Il Patrimonio storico - architettonico - artistico e paesaggistico di Pisa: potenziale di fruibilità
3 Approccio Metodologico
3.1 Cenni Storici
3.1 Cenni Storici
3.1.2 Elenco e mappatura dei beni storici e delle quinte visive di pregio
3.2 Indagine fotografica per inquadrare la fruizione dei beni
3.2 Indagine fotografica per inquadrare la fruizione dei beni
3.2.1 Indagine fotografica sui principali beni del centro e valore “LF”
3.3 Scelta dei beni, degli scorci o delle quinte visive per il caso in esame
3.3 Scelta dei beni, degli scorci o delle quinte visive per il caso in esame
Capitolo 4 - Analisi di fruibilità dei beni presi in esame
4.1 La Chiesa di Santa Maria della Spina
4.2 L’ultimo murales di Keith Haring
4.3 I bagni di Nerone
4.4 Piazza dei Cavalieri
4.5 Piazza delle Vettovaglie
Capitolo 5 - Potenziali bacini di utenza
5.1 La Torre di Pisa
5.2 La Stazione dei Treni
5.3 Le Università
5.4 Il CNR
5.5 L’Aeroporto Galileo Galilei
Capitolo 6 - Proposte per l’incremento della fruibilità
6.1 Strategie per riorientare i flussi di persone
6.1.2 La Comunicazione, Cartelli, Social, Sistemi Informativi
6.2 Applicazione di alcuni interventi sui beni presi in esame per Pisa
6.3 Percorsi e Itinerari Mappati. Alcuni esempi
6.3.1 Mappe Temporali
6.3.2 Percorso Affinità: le 3 torri pendenti
6.3.3 Percorso con sequenza cronologica
6.4 Proposte di percorsi da promuovere dai bacini di utenza
ABSTRACT
L’idea della tesi nasce dalla volontà di valorizzare l’immagine collettiva della città di Pisa.
Poiché Pisa è soprattutto nota per la Torre pendente, molti beni culturali e paesaggistici restano in secondo piano, poco conosciuti e scarsamente fruiti.
L’idea, quindi, è stata di partire dal concetto di fruizione inteso come indicatore: da un lato per valutare gli attuali itinerari turistici che conducono ai diversi beni, da un altro, attraverso sopralluoghi nei singoli beni culturali e paesaggistici, per osservarne in forma diretta il livello di fruibilità da parte della collettività.
Tale indagine ha consentito, sia di comprendere l’esclusione di alcuni beni all’interno di potenziali itinerari turistici (come ad esempio la Torre pendente di San Michele degli Scalzi, I bagni di nerone e Piazza delle Vettovaglie) ma la cui conoscenza contribuirebbe a formare una diversa percezione della città, sia di individuare un rapporto tra il valore culturale dei beni individuati e il loro livello di fruizione, diurna e notturna. Da questo rapporto è stato possibile selezionare quei beni di elevata valenza culturale e paesaggistica ma di bassa fruizione e che sono stati oggetto di analisi di fruibilità approfondita.
Le analisi di fruibilità dei beni selezionati condotte parallelamente sia alla ricognizione di importanti generatori di flussi di persone, chiamati in questo caso “potenziali bacini d’utenza”, sia ad una esplorazione di alcune forme di comunicazione in grado di fornire indicazioni sui beni culturali, hanno consentito di pervenire ad una serie di indicazioni che possono incrementarne il livello di fruizione.
I casi presi in considerazione sono stati analizzati con delle schede di fruibilità che hanno dettagliatamente fornito informazioni sulla fruibilità, visibilità, leggibilità e accessibilità.
Le indicazioni per incrementare il livello di fruizione sono state di diverso tipo e coinvolgono, la definizione di nuovi itinerari, l’introduzione di una nuova tipologia di mappe, un diverso approccio comunicativo e proposte di arredo urbano.

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